COME SCEGLIERE LA TAGLIA GIUSTA DEL VOSTRO CASCO

La circonferenza e dimensione della calotta interna dei caschi sono dettate da norme internazionali. La differente morfologia degli utilizzatori a cui sono destinati, fanno la differenza, infatti nei migliori caschi destinati ai mercati Asiatici o Americani gli interni hanno conformazioni differenti da quelli destinati al mercato Europeo. Un metodo per ovviare in modo economico a queste differenze standardizzando gli interni è quello di utilizzare alti spessori di musse interna per ovviare alle differenti conformazioni della testa. Questo metodo può essere accettato nei caschi per uso cittadino, ma diminuendo la stabilità del casco è pericoloso per un uso Racing, inoltre la musse interna cedendo rende il casco inutilizzabile in breve tempo.
Gli interni dei caschi CAST sono progettati in funzione dell'utilizzo che i differenti modelli faranno oltre che specificatamente per i mercati a cui sono destinati. Nei caschi Racing destinati ad un uso sportivo al fine di privilegiare la sicurezza, gli interni sono meno soft per ottenere un casco stabile ad alte velocità, sarà più scomodo calzarli e più “duro“ l'interno, ma si è privilegiato la sicurezza, motivo per cui usate un casco. La “musse” interna è anche a strati differenziati con differenti densità al fine anche di mantenere per lungo tempo la stessa calzata al Vostro casco. I caschi City devono essere calzati con più facilità dato l'utilizzo per cui l'interno è stato realizzato per particolarmente confortevole.

Casco per utilizzo Racing e Turistico con calzata professionale ma confortevole Disponibile la “mezza misura” per la taglia M, questa possibilità facilita la scelta ottimale. Il casco viene fornito con il Set ottimizzazione interno “Ergonomic Padding”, che permette di ridurre nei punti specifici la dimensione dell'interno ,vi permetterà anche dopo anni di rimodellare il Vostro interno. Tessuto antibatterico traspirante prodotto in Italia certificato esenti da ammine e prodotti dannosi per la pelle.(vedi certificazione in COME PRODUCIAMO)

Casco prettamente Sportivo con calzata professionale. al fine di privilegiare la sicurezza, la conformazione è più avvolgente per la Vostra testa mentre gli interni sono meno soft per ottenere un casco stabile ad alte velocità, sarà più scomodo calzarlo e meno “soft” l' interno, ma si è privilegiato la sicurezza. Motivo per cui avete scelto questo casco. Tessuto antibatterico traspirante prodotto in Italia certificato esenti da ammine e prodotti dannosi per la pelle.(vedi certificazione in COME PRODUCIAMO)
Caschi prettamente cittadini per cui sono dotati di interni confortevoli e ben dimensionati, facile è indossarli . Tessuto antibatterico traspirante prodotto in Italia certificato esenti da ammine e prodotti dannosi per la pelle.(vedi certificazione in COME PRODUCIAMO)
Interno stile Vintage con tessuto felpato stile anni 70 ma antibatterico con qualità attuale , calzata ideale anche per uso sportivo. Tessuto antibatterico traspirante prodotto in Italia certificato esenti da ammine e prodotti dannosi per la pelle.(vedi certificazione in COME PRODUCIAMO)
Interno elaborato con inserti in ecopelle calzata ideale anche per uso sportivo. In ogni caso il reso ed il cambio del casco sono sempre gratuiti.
La circonferenza e dimensione della calotta interna dei caschi sono dettate da norme internazionali.


COME PRENDERE LE MISURE PER IL VOSTRO CASCO

Per misurare la circonferenza della testa con metro da sarto, il metro deve passare 1 cm sopra le orecchie.

PESO DEL CASCO

È indiscutibile che oltre alle caratteristiche di resistenza e assorbimento di energia cinetica in caso di urto, il peso è un dato importante e qualificante del casco Un casco leggero (e resistente) oltre ad affaticare meno il pilota, ha il vantaggio di non appesantire la zona testa del pilota riducendo l'affaticamento che porta nel tempo ad una riduzione di attenzione alla guida con conseguente diminuzione di sicurezza.

Un casco leggero (e resistente ) ha il vantaggio di ridurre l'energia cinetica in caso di urto. Infatti importante è limitare al massimo il peso del casco per non incrementare l'energia che lo stesso deve assorbire a causa del proprio peso. Maggior peso del casco significa eventuale maggior energia da dissipare in caso di urto infatti: Energia Cinetica: Ec = m · v² / 2 ( massa x velocità al quadrato : 2 )

È inutile che il casco debba resistere anche per l'urto incrementato dall'energia derivata dal proprio peso. Per cui fermo stando il livello qualitativo è importante scegliere a parità di caratteristiche un casco leggero.

RUMOROSITA DEI CASCHI

Il concetto della rumorosità nei caschi moto è variabile e si presta a molte interpretazioni.
Un motociclista può trovarsi a proprio agio con un certo livello di rumore sentendosi sicuro udendo i rumori esterni , mentre un altro preferisce essere “ovattato”. La forma del casco influenza anche se relativamente la rumorosità interna, naturalmente una forma più aerodinamica favorisce la silenziosità. In particolar modo la forma posteriore del casco influenza positivamente o negativamente le turbolenze che aumentano la rumorosità Gli accessori invece influenzano notevolmente la rumorosità percepita, prese aria esterne, attacchi visiera non a filo, alcuni spoiler, spezzano i flussi e fanno aumentare la rumorosità percepita.

Oltre alla forma del casco il rumore percepito all'interno del casco è influenzato in particolar modo dalla posizione del pilota, dai flussi aria convogliati dall'eventuale parabrezza o cupolino o dalla forma anteriore della moto, caschi silenziosi con un tipo di motoveicolo diventano molto rumorosi con un altro. Però come gli esperti che sono alle prese con le normative che verranno in futuro prossimo va valutato: Il casco deve “ovattare” il motociclista o per sicurezza deve far percepire i rumori esterni?

Sarebbe facile ed economico diminuire la rumorosità interna di un casco, è sufficiente aumentare la “musse” schiumosa a livello delle orecchie, e il motociclista sarebbe “sordo” e non percepirebbe né la rumorosità del casco, nè i rumori esterni. E la sicurezza?? I caschi Cast sono stati progettati tenendo presente questa problematica ponendo la sicurezza al primo posto, per questo l'interno a livello delle orecchie non è fortemente “schiumato”.

Va detto però che il casco va scelto anche in funzione all'utilizzo. Infatti un utilizzo cittadino implica per la sicurezza l'utilizzo di un casco che preveda la possibilità di udire i rumori esterni, clacson e auto che sopraggiungono, sirena di ambulanze e altri rumori.
l caschi fondamentalmente progettati per uso professionale o sportivo/tecnico, data l'intensità più elevata dei rumori in campo possono essere “silenziati” maggiormente ,anche se sta al pilota /motociclista decidere il livello di percezione scegliendo il tipo di casco.

VITA DEL CASCO

Fermo stando che un casco che ha subito un urto va sostituito anche se esternamente non presenta rotture evidenti, è la calotta interna in PS che ha la funzione di assorbire energia che ne risente. La vita del casco è influenzata dal tipo e quantità di utilizzo,ma è possibile dare indicazioni prudenziali.
Per un casco in Plastica, dato il veloce invecchiamento della resina, ne si consiglia l'uso per non piu di 3/4 anni , va considerato inoltre che una esposizione del casco a relativamente alte temperature o a vapori di benzina ne pregiudica la resistenza ed il casco in questo caso deve essere cambiato.
Il casco in Fibra dato il minor invecchiamento rimane utilizzabile per almeno 6/8 anni, infatti la calotta in Fibra e termoindurente non subisce alterazioni anche per un tempo molto più lungo di questo, ma le altre parti interne del casco subiranno l' invecchiamento che vi consiglieranno di cambiarlo.
Importante va considerato che il casco invecchia anche dentro la vetrina del negozio o nel magazzino. Per questo non fatevi attrarre da offerte di caschi “centenari” potrete legalmente utilizzarli, non prevedendo la legge di mettere la data di produzione ma vi converrebbe valutare se buttarli appena a casa per garantirvi la sicurezza con un casco meno “datato”.

Prima di acquistare un casco controlliamo sempre la presenza e completezza dell'etichetta di omologazione, questo vi farà conoscere di più sul dispositivo di protezione che stiamo acquistando, se assolve le nostre esigenze, e ci permetterà di utilizzarlo al meglio e sfruttare a pieno la sua funzione di protezione. Per poter essere utilizzato il casco che acquistate deve essere omologato con la omologazione Europea ECE 22.05 mentre caschi con altre omologazioni non possono circolare in Europa.

L'omologazione ECE prescrive che prima di poter mettere in vendita un tipo di casco si eseguono test in laboratorio certificato in presenza di un funzionario del Ministero dei Trasporti su una preserie di 50 pezzi al fine di constatare che il progetto rispetti le specifiche tecniche e di resistenza secondo la norma ECE 22.05.con esito positivo si ottiene il numero di omologazione che identifica il casco. In seguito il laboratorio certificato testerà i campioni di ogni lotto di produzione, solo con esito positivo verranno consegnati le etichette da cucire sul cinturino. Potete assicurarvi che il casco che state acquistando sia in “regola” da quanto riportato sull'etichetta cucita sul cinturino.

Nell'etichetta cucita sul cinturino in un cerchio trovate una E con un numero che corrisponde alla nazione dove il casco è stato omologato ( E1=Germania E2=Francia E3= Italia E4=Olanda)

Questo l'elenco dei paesi e la relativa etichetta di omologazione:

Quindi trovate una serie di numeri

  • 05 = primi due numeri corrispondono all'omologazione ottenuta Verifica che sia 05
  • 67890 = indica il numero dell'omologazione ottenuta

Una lettera specifica il tipo di protezione per cui il casco è stato omologato.
Può essere:

  • /P = Caschi integrali o caschi modulari con Mentoniera Protettiva da utilizzare sempre chiusa
  • /NP = Caschi con mentoniera NON protettiva dotati di mentoniera asportabile o modulari ma con mentoniera Non Protettiva
  • /J = Casco Jet o Demi-Jet
  • /P - J = Caschi modulari con Mentoniera Protettiva che può essere utilizzata indifferentemente chiusa come casco modulare o aperta come casco Jet
  • 123456 = indica il numero di matricola di produzione del casco

Prima di acquistare un casco controlliamo SEMPRE la presenza e completezza dell'etichetta di omologazione. Questo vi farà conoscere di più sul dispositivo di protezione che stiamo acquistando, se assolve le nostre esigenze, e ci permetterà di utilizzarlo al meglio e sfruttare a pieno la sua funzione di protezione.

Altre omologazioni usate in altri stati

DOT americana.
DOT sta per Dipartimento dei Trasporti e lo standard è la norma FMVSS 218, ( Federal Motor Vehicle Safety standard # 218) ed è usata per caschi venduti negli Stati Uniti. Mentre per la ECE prima di poter mettere in vendita un tipo di casco si eseguono test su una preserie al fine di constatare che il progetto rispetti le specifiche della normativa , con la DOT ogni produttore di caschi certifica autonomamente la rispondenza dei caschi della sua produzione alla Norma FMVSS 218. E conseguentemente applica il marchio DOT prima di essere messa in commercio.

SNELL (Snell Memorial Foundation )
Il Snell Memorial Foundation è un'organizzazione privata, senza scopo di lucro costituita nel 1957 con l'obbiettivo di migliorare la sicurezza del casco. La certificazione Snell è volontaria e non è richiesto dalle autorità Europee o internazionali,non ha valore legale, ma valuta chi chi eccelle nella protezione attraverso i propri caschi.
Per ottenere la certificazione SNELL il casco deve superare i test standardizzati dalla Fondazione, particolarità positiva delle prove richieste è l'impatto casuale, e non su punti predeterminati come nelle prove di omologazione. Superati i test il casco può essere etichettato con il marchio SNELL . Controlli a campione vengono effettuati in seguito al fine di verificare la rispondenza delle specifiche e la non modifica del casco.

SHARP
Nata nel 2007 l'agenzia SHARP è un'emanazione governativa britannica del Ministero dei Trasporti. Fermo stando che i caschi sul mercato superano la Normativa ECE in vigore ,la SHARP ha l'obbiettivo di valutare di quanto i vari caschi superano le prestazioni richieste dalla norma. Tutti i caschi da testare non vengono forniti dai costruttori ma prelevati direttamente dai negozi, e questo rende più trasparente la valutazione.
I test sono più severi di quelli previsti dalla procedura ECE, infatti Il test prevede una prova a velocità più elevata rispetto tanto alla procedura ECE quanto a quella SNELL, Il risultato è una classificazione da una a cinque stelle per ogni casco, dove una stella è il minimo e cinque il massimo delle prestazioni.
Questo sistema rende questo test oltre che affidabile di immediata comprensione.

Le informazioni riportate sono in buona fede in funzione delle nostre conoscenze e dei dati pubblici e non ci riteniamo responsabili di inesattezze

CASCO FIBRA O POLICARBONATO?

Fermo stando che i caschi per piloti professionisti e sportivi, per le caratteristiche di sicurezza richieste e le normative in vigore possono essere solamente prodotti in Fibre Composite, così come i caschi per Auto. I caschi per moto acquistabili da un motociclista sono invece prodotti con due distinte e differenti famiglie di materiali:

  • Materiali termoplastici, Policarbonato, ABS,o altre resine termoplastiche
  • Fibre Composite impregnate con resine termoindurenti

Sono materiali che sono facilmente utilizzabili nella produzione di caschi con sistemi economici e automatizzati. Lo stampaggio delle calotte in ABS o Policarbonato o altri materiali termoplastici sono di facile esecuzione e la produttività giornaliera è molto elevata, per cui questo sistema di produzione è particolarmente ideale per produzioni di grande serie con economie di scala. Il metodo di produzione consiste nel mettere granulo termoplastico in una pressa che dopo averlo fuso lo inietta in uno stampo, dopo raffreddamento la calotta è praticamente finita in ogni particolare, può essere verniciata o per il massimo di economicità può essere utilizzata tal quale con la colorazione in massa. Il ciclo dura mediamente 1 minuto per cui la produzione supera normalmente le 50 calotte /ora prodotte, finite per essere montate o verniciate. Tutto il ciclo è generalmente robotizzato e non richiede per la produzione operatori con specifiche specializzazioni.

Sono caratterizzate da un metodo di fabbricazione difficilmente automatizzabile e con cicli di produzione lenti e complessi. Per questo in funzione del livello qualitativo richiesto il processo produttivo è molto più costoso di quello delle termoplastiche, richiede inoltre personale specializzato per una produzione in qualità e in linea generale un tempo di produzione di decine di volte più lento di quello delle termoplastiche. Il metodo di produzione, in gran parte manuale, consiste nel disporre manualmente “pezze” con dimensioni prestabilite di tessuti di fibre (Vetro, Carbonio, Aramidiche ecc.) con metodo e allineamento preventivamente progettato su tutti i lati di uno stampo, si spruzza nello stampo la resina allo stato liquido nelle quantità prestabilita poi si gonfia in pressione internamente allo stampo un pallone con la forma del casco al fine di far ben permeare la resina tra le fibre in modo uniforme su tutta la superficie e far fuoriuscire l'aria eventualmente intrappolata. La resina si polimerizza per reticolazione nello stampo riscaldato e la calotta è pronta (quasi). Servono infatti ulteriori trattamenti: di taglio dei bordi e della finestra, eliminazioni delle bave, foratura delle aerazioni ecc.,quindi a calotta grezza stuccatura, carteggiatura, verniciatura di fondo verniciature finali ecc., trattamenti tutti manuali che richiedono tempo e buona manualità. Naturalmente la tipologia delle fibre utilizzate e l'esperienza dell'operatore dà il livello qualitativo del casco.

Considerando quanto abbiamo scritto sopra è intuibile che la differenza di costi di produzione tra i materiali è notevole, però è notevole la differenza di comportamento dei caschi prodotti con le due tecnologie.

Ha un notevole ritorno elastico e non assorbendo energia nel caso di urto il notevole ritorno elastico porta a trasmettere alla spina dorsale gran parte dell'energia cinetica derivata dall'urto provocando traumi alla spina dorsale. Ha rispetto a quello in Fibre Composite una resistenza meccanica inferiore ed una minore rigidità, per cui necessita, a parità di carico, di spessori maggiori quindi di peso maggiore. Una volta che nella calotta sia innescata una frattura, questa avanza in modo abbastanza agevole inconveniente tipico dei termoplastici , ovvero una piccola rottura provoca in genere una completa e immediata distruzione del casco Inoltre le resine termoplastiche invecchiano molto velocemente rispetto alle termoindurenti specialmente con il calore e per effetto dei raggi solari, non ultimo è la riduzione delle resistenze con il freddo.
Importante! i vapori di benzina deteriorano sensibilmente il Policarbonato, per questo si raccomanda di non lasciare il casco sopra il serbatoio . Per la sua struttura quindi il materiale termoplastico ha come punti deboli: bassa rigidità, invecchiamento precoce, bassa resistenza all'impatto, bassa resistenza al freddo e alla benzina.
Naturalmente il grande fattore positivo del casco in Termoplastico è il basso costo di produzione anche se si deve programmare la sostituzione del casco in Plastica non oltre i 3/4 anni . Per questo mentre per l'economicità e producibilità in grandi lotti in modo automatico ed industriale ,il casco in Resina Termoplastica è indicato per caschi economici per un uso prettamente cittadino ove non sono in gioco velocità e eventuali urti elevati.

In caso di urto, subisce una rottura della struttura e delle fibre proporzionale all'urto e contemporaneamente assorbe una buona parte di energia cinetica che non viene trasmessa alla spina dorsale del motociclista La presenza delle fibre porta ad un notevole aumento, sia del carico di rottura, sia della rigidità, cosa che permette di adottare spessori ridotti, quindi pesi ridotti a parità di resistenza. Per la disposizione delle fibre e le caratteristiche dei materiali vengono ostacolate in maniera efficace l'avanzamento delle cricche,infatti un casco in fibra si rompe in modo graduale mente quello in Plastica si disintegra. Il casco in Fibra inoltre mantiene le caratteristiche per lungo tempo senza invecchiare sensibilmente.
Va detto però che caschi in “Fibra” possono essere di differenti qualità e resistenze Infatti la fibra di vetro normale è la componente portante più economica e meno resistente oltre che più pesante, il rapporto peso/resistenza è oltremodo svantaggioso rispetto ad altre fibre.
Un casco in Fibra economico e poco performante lo verificate dal peso “alto”. Le fibre Multiassiali eventualmente rinforzate con Carbonio o Aramidica migliorano notevolmente questo rapporto, per cui si ottengono caschi mediamente più leggeri e resistenti.

Il massimo di questo rapporto peso/resistenza si ottiene utilizzando Fibre di Carbonio , attualmente il miglior materiale ad alta tecnologia che l'industria è in grado di produrre in quantità apprezzabili. Una fibra di carbonio è un lungo filo sottile in gran parte composta da atomi di carbonio, diverse migliaia di fibre di carbonio sono intrecciate insieme per formare un tessuto con un'elevatissima resistenza alla trazione. Per dare un'idea, il modulo a trazione ovvero la resistenza che può sopportare senza rottura è oltre 140 M.psi per fibre più resistenti e di qualità, per fare un confronto, l'acciaio ha una resistenza modulo di circa 29 M.psi, perciò la migliore fibra di carbonio è di circa cinque volte più resistente dell'acciaio (e più leggera).
Questo viene però pagato con una maggiore complessità del processo produttivo con un conseguente aumento dei relativi costi, inoltre essendo una produzione manuale la qualità della calotta e conseguentemente la sua resistenza è nelle “mani” dell'operatore infatti il casco in Fibre di Carbonio deve essere prodotto da personale esperto e specializzato, in quanto la produzione deve avvenire con stretti parametri e perfetta disposizione delle fibre per non pregiudicare i vantaggi derivanti dall'utilizzo di questa Fibra.